La risposta italiana a Jack Black

Jack Black è un cazzone.
Questo non lo si può di certo negare, da Tenaciuos D & il destino del rock a Anno Uno il buon Jack alterna sempre le solite battute da mi-sento-troppo-figo pur essendo visibilmente in sovrappeso e non proprio corrispondente a quell’ideale popolar-cinematografico che visualizza il figo con le fattezze di Johnny Depp.
Però a me piace, non dico che mi fa ridere a crepapelle però di tanto in tanto un sorriso me lo strappa se penso che, in determinate occasioni del mio passato, mi sarebbe piaciuto rispondere o comportarmi in quel modo e non ho avuto la faccia tosta o il coraggio di farlo.
Personalemente considero Dewey Finn, il personaggio che Black interpreta in School of Rock, lo stereotipo perfetto del rockettaro: illuso e politicamente sconfitto dal sistema social-culturale.(Spesso mi ci rispecchio non poco in questo personaggio).
L’Italia risponde alle cazzate di Jack Black con le tammarrate di Checco Zalone: eternamente convinto di essere un cantante di spicco della scuola canora italiana, tutta sentimenti e melodie.
Questo è il commento che mi viene spontaneamente dopo aver assistito a Cado dalle Nubi, primo film di Luca Medici, in arte Checco Zalone(“che cozzalone” in pugliese vuol dire “che tamarro”).

In un’Italia fortemente appestata dal falso sentimentalismo canoro il tragicomico cantante Checco parte da Polignano a mare per andare alla ricerca del successo in quel di Milano. Si confronterà qui con le realtà dell’omosessualità, dello showbiz e dell’indifferenza dei più ma il nostro eroe ne uscirà sempre vincitore per merito della sua totale convinzione di essere un cantante promettente e di un’ignoranza mai fastidiosa o volgare ma sempre divertente.
Nella vità Checco ha fatto la scelta di cantare (ipse dixit) così come Dewey afferma di essere stato mandato in missione da Dio per fare un unico, immenso, rock show che cambi la storia della musica.
Entrambi vivono di una totale e profonda convinzione nei propri limitatissimi mezzi e, dopo tante peripezie, raggiungono l’obiettivo prefissato.
Però, in definitiva anche Checco Zalone è un cazzone.
Ego dico.

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2 thoughts on “La risposta italiana a Jack Black

  1. chiara ha detto:

    jack black che è uguale a emile hirsch a sua volta uguale a grignani

  2. mickpaollino ha detto:

    Si, ho notato.
    Il fatto è che non si capisce chi dei tre ci guadagna o ci perde in questo gioco delle somiglianze..

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