L’uomo che fissa le capre

Apprestandosi ad andare al cinema per vedere L’uomo che fissa le capre, sapendo di trovarti di fronte George Clooney, Kevin Spacey, Ewan McGregor e Jeff Bridges non puoi che aspettarti un film serioso, sicuramente bello ma,fastidiosamente serio.
Questo se non hai avuto la fortuna di vedere il trailer e di leggere “la capra” tra il cast: allora potresti anche pensare che poi alla fine tanto serio non sarà, anzi hai paura di vedere 4 bravissimi attori rovinarsi l’immagine in una bufala cinematografica.
Invece assisti ad un film divertentissimo, ironicamente sottile e ovviamente politically uncorrect.
Grant Heslov dirige magistralmente questo vilipendio all’istituzione Esercito Americano accentuandone tutti i difetti comportamentali ed ideologici che nel film diventano esilaranti come battute di spirito.
Robert Wilton (McGregor) è un giornalista mediocre appena lasciato dalla moglie che gli preferisce (clamorosamente) un tizio pelato, sovrappeso e con un braccio finto: in preda alla più nera disperazione Bob parte per il Medio Oriente con l’intenzione di infiltrarsi come cronista d’assalto in Iraq.
Qui incontra il jedi Lyn Cassady(Clooney), ultimo superstite dell’Esercito della Nuova Terra, corpo militare teorizzato e costruito dal mitologico personaggio Bill Django (Bridges), che si propone di combattere la violenza delle guerre con la forza della mente addestrandosi a sviluppare i propri poteri mentali attraverso l’uso di droghe e pratiche hippies.
Cassady, il migliore tra le fila dell’Esercito della Nuova Terra, trascinerà Wilton attraverso i deserti dell’Iraq per compiere la propria missione affidatagli in sogno da Django, facendo bella mostra dei propri super poteri come lo sguardo scintillante in grado di polverizzare le nubi o il terribile tocco della morte.
Heslov dissacra l’austerità militare americana portando sul grande schermo la parodia di una sperimentazione militare  tratta da fatti realmente accaduti, almeno in parte. Una rappresentazione minuziosa e svilente del lento e violento processo che trasforma un civile senziente in un vegetale militare in grado di credere ad assurdità ideologiche e politiche.
Come, ad esempio, considerarsi onorati di stare al freddo, notte e giorno, a piantonare la fiamma imperitura in quel di Roma.
Ma questa è un’altra storia..o forse no.

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