(L’ultima Pagina)Giuseppe e Claudio Fava: due momenti della storia della Sicilia

Giuseppe Fava, ed il figlio Claudio, raccontano la mafia in Sicilia in due periodi storici molto lontani tra di loro, divisi non solo da anni ed anni di fatti delittuosi,  vicende politiche e malesseri sociali ma anche da una interpretazione diversa del concetto stesso di mafia.

In Prima che vi uccidano, Giuseppe Fava racconta, senza mezzi termini, la Sicilia orientale dei primi anni del 1900 in cui si alternano le fortune di Turi Scirpu e di sua figlia Stellina, di Michele Passanisi, dell’Avvocato Ieli e del figlio Matteo, del predicatore Rossano.
Ognuno di questi personaggi acquisisce profondità man mano che la storia va avanti, ognuno di essi, a proprio modo, cerca di dare un senso alla propria amara esistenza fatta di stenti e privazioni reagendo, in alcuni casi, violentemente all’accanimento del destino nei propri confronti: Turi Scirpu accomuna il significato stesso della propria vita e delle proprie fatiche alla terra, intesa come appezzamento di terreno, glorificandola come unica cosa per cui valga la pena di vivere; Michele Passanisi lotta contro la precarietà del lavoro, contro lo stomaco vuoto ed una aspettativa di vita che non va oltre le tremila lire al mese finendo, suo malgrado, per diventare un bandito; Matteo Ieli si ribella al sistema gerarchico tanto caro al padre che porta gli uomini al suo servizio a comportarsi ed essere trattati peggio degli animali; il predicatore folle Rossano, che attraversa la Sicilia in lungo ed in largo l’isola soffiando sul focherello della rivolta, appare e scompare nella storia scagliando maledizioni e fomentando i tristi animi dei siciliani.
Particolare menzione meritano i personaggi di Stellina Scirpu e dell’avvocato Ieli: quest’ultimo è il vero boss della storia, colui cui tutti tributano riverenza e rispetto e che, sapientemente, spiega al filgio, ed in più di un occasione, perchè esista il sistema degli uomini d’onore e come sia nato in conseguenza di un disinteressamento dello stato nei confronti della miseria e dei bisogni della Sicilia, di come sia più facile trattare con i potenti quando tu sei più potente di loro stessi.
Stellina invece è la figura che compie il cammino più travagliato nellla storia, ripudiata dal padre, malata, incinta e sposata con un bandito attraversa le pagine del libro con il coraggio di un guerriero trovando nel figlio nascente, nel proseguire della vita, l’unico motivo per lottare e resitstere.
Nel sottofondo aleggiano i primi sentori di mafia, un sistema che però non è ancora sviluppato e che rimane ancorato alla vita campestre ma che già dimostra di avver soggiogato le menti ed i cuori dei siciliani troppo preoccupati a sopravvivere per rendersene conto.
Opinabili che siano le azioni,talvolta prive di logica, di questi personaggi, rimane il fatto che di alternative valide essi non ne avevano e quando vivere diventa sopravvivere..

Claudio Fava invece racconta una mafia più adulta (mi sia consentito dire) e più violenta attraverso le parole del protagonista de Il mio nome è Caino.
E’ appunto Caino, la voce narrante del romanzo, che ci narra la sua esperienza in campo mafioso, dai primi passi seguendo le orme del nonno e del padre fino alla consacrazione prima come sicario, poi come capo, fino al suo stesso assassinio.
Il tutto nella Sicilia degli anni 90 di Totò Riina e dei Corleonesi(che nel libro viene chiamato il Corto), di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dei loro assurdi e violento omicidi.
Caino racconta di un destino, il suo, già segnato e fatto di scelte già compiute dagli altri per conto suo.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: