La tv italiana è un reality show

Esattamente come un reality show, in preda ad un ritrovato buonismo, la tv italiana comincia ad eliminare i suoi protagonisti.
Negli ultime settimane, forse in risposta alle accuse di “leggerezza” da parte di molti telespettatori, la televisione italiana è diventata un posto tremendamente pericoloso per presentatori&co. : basta infatti un’imprecazione, una bestemmia o anche una confessione per finire al patibolo e scomparire dagli schermi.


In primis toccò, un paio di settimane fa, a Morgan, storico cantante dei Bluevertigo e giudice di X-Factor, essere eliminato dal prossimo Festival di Sanremo per essersi lasciato andare a scandalose dichiarazioni sulle sue abitudini “stupefacenti”, in particolar modo sulle presunte caratteristiche antidepressive del crack.
Detto, fatto: Morgan fuori da Sanremo perchè cattivo esempio per i giovani che avrebbero potuto recepire un messaggio potenzialmente negativo dal personaggio (Rai dixit!).

In ordine cronologico vi è stata poi l’eliminazione di Massimo Scatarella dal Grande Fratello (decima edizione) per una bestemmia pronunciata in un dialetto incomprensibile, che si sarebbe potuta evitare effettuando un taglio sulle scene mostrate durante il day time. Invece, come ogni edizione che si rispetti di qualsiasi reality show italiano, arriva la condanna virtuale ed il barese viene espulso.

Passiamo ad un altro personaggio che occupa giornalmente lo schermo televisivo o meglio, che lo occupava fino a qualche giorno fa: il misterioso Beppe Bigazzi, consigliere, saggio e anima della “fortunata” trasmissione Rai La prova del cuoco.
L’istrionico re dei doppisensi all’ora di pranzo viene sospeso dal programma per aver spiegato come, in passato, si usasse cucinare e mangiare il gatto e, rincara la dose, confessando di cibarsene egli stesso ancora oggi.
Immediate le proteste degli amanti del felino domestico e altrettanto subitanea condanna.
Ma non finisce qui.

La spada di Damocle della censura pende adesso sulla testa di altri concorrenti gieffini: Carmela e i maschietti della casa.
La siciliana Carmela ha espresso, due giorni fa, tutto il suo sdegno verso il concorrente Mauro promettendogli che, se non avesse immediatamente smesso di infastidirla, avrebbe ricevuto delle attenzioni mafiose alla sua uscita!

Sempre il buon Mauro viene invece coinvolto nell’altro caso di possibile squalifica televisiva che pende su tutti gli abitanti maschili della casa, rei di aver inscenato una versione blasfema della passione di Cristo in occasione del Carnevale.
Una pioggia di squalifiche e di punizioni sta investendo la nostra bistrattata tv che, forse, si è accorta troppo tardi della piega che stavano prendendo gli eventi e adesso cerca di sopperire alle proprie mancanze processando, con eccessivo buonisto e perbenismo, chiunque sbagli anche solo a fiatare.
Apro una parentesi.
Ci tengo a precisare che, Carmela e Massimo (anch’egli disquisitore a sproposito sul tema mafia durante la trasferta spagnola presso il Gran Hermano) dovrebbero non solo essere espulsi dal reality ma anche da qualsiasi altra trasmissione televisiva visto che il dramma della Mafia è stato ed è una catastrofe per tutta la Sicilia (e non solo) e non un argomento da discorsetto da fare al bar o da prendere alla leggera.
Una siciliana, d’altra parte, dovrebbe saperlo.
Chiusa parentesi.
Tornando a noi, se non siamo ritornati al periodo della santa inquisizione, poco ci manca.
Anche i calciatori non se la passano tanto bene: secondo direttive della FIGC, infatti, si devono contenere le imprecazioni dopo aver preso o sbagliato un goal visto che, a breve, verrà considerata valida la prova televisiva anche per punire chi bestemmia in campo.
Il primo calciatore a vedersi attribuita una squalifica per bestemmie potrebbe essere il bianconero Gigi Buffon che, durante Juve – Genoa di ieri pomeriggio, avrebbe bestemmiato per ben tre volte dopo la topica che ha permesso il momentaneo pareggio degli avversari.
L’assurda giustificazione è che i più piccoli, vedendo il proprio idolo imprecare contro santi e madonne, possano ritenere lecito tale comportamento e prenderne esempio.
Io, in controtendenza, penso che sia più grave che i suddetti fans cerchino di imitare Alex DelPiero che per ben 2 domeniche simula vergognosamente il fallo da rigore permettendo alla sua squadra di rubare 4 punti.
C’è il rischio di avere, in futuro, una generazione di adolescenti educati e rispettosi delle leggi ecclesiastiche  ma allo stesso modo altrettanto abili a ingannare il prossimo alla prima occasione.
Non nominare il nome di Dio invano e fregatene del tuo prossimo!

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2 thoughts on “La tv italiana è un reality show

  1. troubledsleeper ha detto:

    caro mick,
    in realtà quella di morgan è stata + una mossa pubblicitaria: a porta a porta è stato ampiamente assolto e comunque questi prendi e lasci sono sospetti
    qualche giorno fa:
    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/sanremo2010/201002articoli/52233girata.asp
    oggi:
    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/15/news/clerici-morgan-2305688/
    questa mi sa di bufala
    un saluto

    • mickpaollino ha detto:

      Concordo con te..Hanno eliminato un concorrente “scomodo” in maniera populista e hanno avuto pure un grande riscontro pubblicitario.
      Morgan non era adatto alle sensibili orecchie del popolo sanremese ma era adattisimo a riempire una puntata di trasmissione di Vermilinguo-Mosca

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