Lo scudetto delle vergogne: oggi ricomincia il processo Calciopoli

Oggi, presso la procura di Napoli, riprende il processo (procedura penale) dei confronti di Luciano Moggi, uno dei personaggi più discussi dell’ultimo decennio calcistico nel nostro paese.

La vittoria della nazionale al mondiale di Germania non è riuscita a far dimenticare del tutto il terremoto che ha coinvolto l’universo calcistico italiano nell’estate del 2006, quando i sospetti di tanti diventarono realtà sotto gli occhi increduli di migliaia di tifosi.

Il Sistema Moggi, così come fu disegnato e presentato, non avevo solo lo scopo di aiutare antisportivamente la Juventus ma anche di decidere ogni posizione della Seria A italiana, stabilendo, attraverso un abile intreccio di giochi politici e favoritismi sottobanco, chi avrebbe avuto accesso alle coppe e chi sarebbe stato condannato alla B.

L’inchiesta ho messo in luce una cattivissima abitudine dei dirigenti delle squadre di A di intrattenere disdicevoli conversazioni telefoniche con i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto, forbite discussioni sull’operato degli arbitri nella precedente giornata di campionato e sulle aspettative di arbitraggio per la successiva giornata.
In alcuni casi limite (Moggi) si è parlato di centinaia di telefonate in cui venivano scelte le terne arbitrali per la propria squadra, per le dirette rivali al titolo e venivano decise le azioni da intraprendere contro coloro che non si fossero allineati con il Sistema.

Il vicepresidente della Lega calcio Mazzini ed i designatori Bergamo e Pairetto parlavano allegramente con Moggi (Juventus), Lotito (Lazio), Della Valle (Fiorentina), Meani (Milan) e, recentemente si è scoperto, Moratti (Inter).
Qui c’è però da aprire una parentesi decisamente importante sul peso della singola conversazione:

Moggi – Bergamo – Pairetto – Mazzini (Moggi parlava con tutti): qulasiasi cosa voglia dire a sua discolpa l’ex dg bianconero, il suo tono nelle telefonate è quello di un grande capo che detta legge, che ordina ciò che deve essere fatto e che tiene le fila di un teatrino immenso che comprende non solo i risultati delle partite del campionato ma anche delle amichevoli e dei tornei estivi e perfino i trasferimenti dei calciatori.
Gli mancava di scegliere il Papa ed il Presidente della Repubblica.

Lotito – Mazzini: il paladino del calcio pulito, Claudio Lotito, presidente della Lazio ha intrattenuto diverse conversazioni con l’allora portavoce del Sistema, Mazzini, chiedendo più volte aiuto per far salvare la sua squadra. Alla faccia del buon calcio a basso costo.

Della Valle – Mazzini: idem come sopra, con aggravanti.

Meani – Mazzini: impensabile che Meani abbia pensato e fatto tutto da solo ma è stato l’unico ad essere menzionato nelle intercettazioni in cui pretendeva guardalinee all’altezza per dirigere le partite del Milan. Non è stato accontentato. Chi caspita è Meani?

e, recentemente

Moratti – Bergamo: qui è il designatore a chiamare il presidente di una squadra di calcio per farsi fare i complimenti poichè tutto è andato come previsto. Sospetto, di cattivo gusto ma non grave quanto gli altri.

Si torna così a s..parlare di quel fantomatico scudetto vinto sul campo (o quasi) dalla Juve ma revocato ed assegnato d’ufficio all’Inter: adesso i tifosi juventini, dopo la notizia del coinvolgimento del numero 1 nerazzurro, chiedono la restituzione del titolo che è stato definito lo scudetto degli onesti.

Lungi dal comprendere cosa significhi quel come previsto concordato tra Moratti e Bergamo e perchè il presidente non abbia chiarito prima la sua posizione dichiarandosi completamente estraneo ai fatti, non posso che ridefinire quel titolo come lo scudetto delle vergogne, una patata bollente che adesso nessuno vuole, come se porti sfiga.

Allora, se dobbiamo per forza premiare gli onesti, assegniamo questo scudetto al Chievo (Ziliani dixit) che, nella stagione 2005/2006, concluse un glorioso e onesto campionato dietro le grandi, sporche e disoneste regine della serie A.

Annunci
Contrassegnato da tag , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: