L’ultima pagina: Dell’amore e di altri demoni di Gabriel Garcia Marquez

In un periodo imprecisato della storia dell’uomo, in un paese non ben specificato del Sudamerica, viveva la piccola Sierva Maria De Todos Los Angeles, giovane e dimenticata figlia del marchese di Casalduero.

Dimenticata dai genitori, Sierva Maria cresce insieme agli schiavi di diverse etnie africane che vivono nella magione del padre imparando a parlarne la lingua ed a comprenderne gli usi e i costumi.

Marquez ci riporta in quei paesi del Caribe che già aveva raccontato in L’amore ai tempi del colera e ancora una volta è l’amore il filo conduttore della storia non inteso come sentimento puro che unisce due anime ma piuttosto come un vero e proprio demone che, se non saputo tenere a bada, può rovinare l’esistenza.

Nel romanzo, l’amore si manifesta in svariati modi e si può interpretare tra i comportamenti dei vari personaggi che ne popolano le vicende.
E’ un amore paterno tardivo quello che colpisce il marchese di Casalduero che, ritrovando i dogmi di una fede prima smarrita, decide di rinchiudere in convento la figlia poichè la ritiene essere posseduta dai demoni.

E’ un amore carnale segreto quello che attanaglia l’anima di Caetano Delaura, il sacerdote incaricato dell’esorcismo della ragazzina, e che lo porta a rovinarsi l’esistenza.

E’ amore per la vita il sentimento che anima le parole ed i gesti di Sierva Maria che si ribella, a modo suo, alle nequizie alle quali viene sottoposta durante il periodo di reclusione nel convento delle clarisse.

L’amore diventa un demone nel momento in cui, al culmine dei riti di purificazione per estirpare i demoni dal corpo della ragazzina, gli esorcisti decidono di reciderle la chioma ramata lunga oltre 11 metri e mai tagliata per un voto fatto dalla madre durante il parto.

Sierva Maria De Todos Los Angeles è, in realtà, la protagonista di una leggenda dei paesi caraibici di cui Marquez viene a conoscenza durante la sua attività di cronista.
La leggenda racconta le gesta di una marchesina, morsa da un cane idrofobo e reclusa in convento per sospetta possessione diabolica, venerata da tantissime persone per i presunti miracoli che avrebbe fatto durante la sua breve vita.
La peculiarità della giovane è la lunga chioma color rame mai tagliata sin dal momento della nascita: si racconta, infatti, che la madre, gravata da complicazioni durante il parto, avrebbe promesso a Dio che se Sierva Maria avesse seguitato a vivere non si sarebbe tagliata i capelli finchè non si fosse sposata.

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One thought on “L’ultima pagina: Dell’amore e di altri demoni di Gabriel Garcia Marquez

  1. […] una volta, come in L’amore ai tempi del colera e Dell’amore e d’altri demoni il racconto è quasi ipnotico e surreale, talmente coinvolgente da sentire quasi gli odori […]

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