L’ultima pagina: Il contagio di Walter Siti

Walter Siti ci presenta uno spaccato schietto e crudele del mondo della borgata in cui le anime, le passioni e le perversioni, i problemi e le vicissitudini degli abitanti si sommano in un complesso sistema emozionale la cui somma ultima dà zero.

Da Marcello, ex culturista dalla sessualità incerta al palazzinaro Mauro passando per le ossessioni sessuali del Professore, per la apparente inutilità della gioielliera Flora e per la stupida resistenza della bistrattata Flaminia.

Un universo, quello della borgata, in cui il contagio vero e proprio è la diffusione delle perversioni e delle cattiverie da palazzina a palazzina, da appartamento in appartamento di quartieri popolati da gente brutta che non migliora per tutta la durata della storia, gente abbruttita dalle decisioni separatiste di confinare decine di famiglie in borgate periferiche della capitale d’Italia dai nomi molto più che evocativi: Tor Pignattara, Tor di Quinto, etc..etc..
Il cuore della storia, nonchè vera protagonista della stessa, è la palazzina di Via Vermeer, situata ipoteticamente in una delle suddette borgate capitoline, al”interno della quale si dipanano i tristi destini dei nostri personaggi divisi tra la ricerca di una vita che si possa definire tale e l’occultamento urbanistico ed esistenziale a cui sono sottoposti dalle zone in cui vivono.

Il contagio è un libro agghiacciante che racconta eventi così lontani dalla normale comprensione che non possono essere definiti, troppo frettolosamente, invenzioni dell’autore ma che, proprio a causa della evidente lontananza dalle nostre convenzioni, assumono uno spessore preoccupante: la droga come carburante, l’omosessualità come una sorta di imprescindibile realtà e poi la cattiveria, la delinquenza, i luoghi comuni tipici dei piccoli centri e la tristezza che pervade le sua pagine fanno de Il contagio di Walter Siti forse l’horror più terrificante mai scritto da un autore italiano.

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One thought on “L’ultima pagina: Il contagio di Walter Siti

  1. […] a decomporsi finché la puzza tremenda non ne renda inutile l’occultamento. Il romanzo Il contagio è un esempio di tutto […]

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