Più bello di così come fai a non crederci..

La scorsa primavera l’emittente televisivo-musicale Deejay TV ha trasmesso Almost True: una serie di misteri e teorie complottistiche che ruotano intorno al mondo del rock e dei suoi maggiori esponenti.
La conduzione è stata affidata a Carlo Lucarelli, già frontmen del programma Rai Blu Notte e del programma radiofonico Dee Giallo che trattava in maniera più ampia le tematiche sugli intrecci tra sofisticati complotti e mondo della musica.

Si tratta, a mio avviso, di una trasmissione parecchio interessante per chiunque voglia completare la propria esperienza o allargare la propria conoscenza sull’universo della musica rock che è pieno di artisti che scompaiono misteriosamente e di tutta una serie di teorie, ormai universalmente riconosciute con l’appellattivo di mockumentary (dall’inglese mock ovvero falso, ironico, simulato), circa cambi d’identità, sostituzioni di persona e contatti con il mondo paranormale.
Cerchiamo di andare con ordine, o almeno proviamoci, chiarendo subito che alcune leggende sfiorano il limite del ciarpame televisivo di seconda categoria tirando in ballo vecchi clichè già abbondantemente abusati dal cinema: come la vecchia e religiosissima signora di mezza età che si mette in testa di sterminare quanti più rapper possibile (Tupac Shakur compreso) o la leggenda metropolitana che vedrebbe David Bowie e tutta la cricca di allampanati artisti al seguito di Andy Warhol essere dei crudeli vampiri assetati di sangue.

Qualcuna delle urban legends raccontate e analizzate dallo stile inconfondibile di Lucarelli (paura?!?) però è tanto inverosimile da poter essere concepita come verità, almeno in parte, poichè la verità stessa può apparire meno bella e accattivante se abilmente mascherata: mi riferisco alla teoria sulla presunta morte di Paul McCartney, sulla quadruplice morte (!!!) di Bob Dylan, sulla non morte di Jim Morrison e sull’assassinio di Kennedy da parte di Elvis Presley.

Si’ è vero, molti di voi stanno storcendo il naso pensando a termini prettamente italici come stronzate, inglesi come bullshit o semplicemente siciliani come minchiate, ed è quasi sicuro che lo siano.
Oppure potrebbero essere solo un espediente delle case discografiche per fare proselitismo nei confronti dell’artista di turno, per continuare a venderne i dischi e a riempirsi le tasche e rimpinzarsi di caviale in onore del defunto di turno.
Oppure ancora possono tranquillamente essere delle fissazioni collettive di milioni di fan sparsi in tutto il pianeta che non accettano, anche a distanza di tanti anni, la dipartita del proprio mito.
Per me sono delle leggende che aggiungono un chè di fascinoso e controverso ad un mondo musicale, quello rock, pieno di miti e figure mitologiche; ve le sparo così, senza alcuna impressione personale, se volete saperne di più potete scaricarvi le puntate di Almost True o anche semplicemente cercare in rete.

La morte di Paul McCartney: il beetle sarebbe morto nel novembre del 1966 in seguito ad un grave incidente automobilistico dopo un litigio con il resto della band. Il geniale Brian Epstein avrebbe trovato un sosia perfettamente identico a Paul, tale Billy Barattolo, con il quale il gruppo di Liverpool avrebbe inciso per il resto della carriera.
A suffraggio di questa ipotesi ci sono alcune coincidenze temporali come l’abbandono delle scene dei Beetles dopo il 1966, un indagine biometrica condotta da due ricercatori italiani sulle copertine degli album della band, e i tanti messaggi subliminali che gli appassionati di tutto il mondo ritrovano sulle stesse copertine.

Su Bob Dylan: il menestrello folk della musica mondiale in realtà non sarebbe mai esistito, o meglio, sarebbe il prodotto di un ricco e facoltoso rampollo di una famiglia americana e della passione per il folk di una giovane ed avvenente ragazza. I due avrebbero unito liquidi ed idee per creare il personaggio che negli anni è stato interpretato da ben 5 attori, 4 morti per incidente, overdose o cause naturali e il quinto, il sopravvissuto, sarebbe l’attuale Dylan.
A suffraggio di queste ipotesi ci sono i cambiamenti di stile ed ispirazione dell’artista, guardacaso 5 nel corso della sua presunta carriera, i cambiamenti fisici e della voce e i 4 casi in cui fu dichiarata in passato la morte di Bob Dylan, notizia poi subitaneamente smentita.

Il Re Lucertola ha cambiato pelle. La storia suona più o meno così: Jim Morrison sarebbe vivo e vegeto e avrebbe cambiato artificialmente il suo aspetto assumendo le sembianze di un cantante pop di Las Vegas, tale Barry Manilow.
A suffraggio della teoria ci sono le indagini condotte da alcuni investigatori privati che hanno accertato il totale buoi sul passato di Manilow non riuscendo a ricostruirne uno attendibile e un curioso caso in sede di registrazione di un pezzo in cui Manilow avrebbe per una decina di secondi parlato con un tono di voce molto, ma molto, simile a Mr.Mojo.

Assassinio di John Kennedy.
La famiglia Kennedy ha attraversato gli anni ricevendo il rispetto ed il cordoglio di coloro che riconoscevano in John Fitzgerald il presidente che avrebbe cambiato le cose in un America che viaggiava diretta verso la spersonalizzazione e lo sputtanamento del sogno a stelle e strisce così come il Titanic puntava diretto contro il suo bell’iceberg.
Quelli però erano tempi di guerra fredda e l’attività dei governanti Kennedy si rivolgeva anche alle manovre sotterranee di controllo della Russia attraverso gli storici federali di Cia ed Fbi così come i russi controllavano gli avversari mediante il KGB.
E allora, Marilyn Monroe, straordinaria bellezza di Hollywood oltre ad intrattenere amorevolmente John, aveva anche un amica che era una spia dei servizi sovietici; quando la first lady per punire il marito fedifrago fece assassinare Marilyn questa misteriosa ragazza non ci vide più dalla rabbia e costrinse due suoi amici, un manigoldo quanlunque ed un famoso cantante ad organizzare l’assassinio del presidente vendicando così l’amica e facendo il proprio mestiere di spia.
Il furfante fu ricosciuto come l’esecutore materiale dell’omicidio anche se gli esami balistici accertarono l’esistenza di un altro punto di fuoco dal quale era partito il proiettile fatale: dietro a questo fucile c’era l’altro complice della bella spia, colui che con lei divideva il letto e il set cinematografico,ovvero Elvis – The pelvis in the Memphis – Presley.

Questo è quanto. Difficile non solo da credere ma anche solo da immaginare ma, d’altra parte, quando una storia è così bella come fai a non crederci?

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3 thoughts on “Più bello di così come fai a non crederci..

  1. Carlo Slotini ha detto:

    E ora aggiungetevi Amy Winehouse..

  2. Line Casinosi ha detto:

    Poveraccia quella Amy Winehouse 😦 Aveva una voce eccezionale, una vita buttata via così…

  3. Michele ha detto:

    L’hanno aggiunta ad una nuova serie che sta andando in onda su Raidue: si intitola Delitti Rock ed è stata scritta da Ezio Guaitamacchi, una specie di autorità nel campo del rock e dei misteri della musica…..
    Della Wynehouse penso che abbia chiesto aiuto come ha potuto ma nessuno ha saputo aiutarla perchè forse, lei quell’aiuto non lo voleva..

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