Guarda il lampo che è laggiù…

Martedì scorso è arrivata a casa una lettera di auguri per il compleanno (di cui non specifico il mittente per evitare querele) della mia fidanzata Chiara: dentro, a mò di regalo, ci sono due biglietti per il concerto di Cristina D’Avena featuring Gem Boy che si è tenuto sabato sera al Pala Atlantico di Roma.
Premesso che il regalo è stato accolto con grande gioia (e qui mi allontano ancora di più dalla querela) ma anche con un pizzico di scetticismo, almeno da parte mia, derivante dal pensiero di assistere ad un intero concerto dell’eterna Cristina ma con l’idea stuzzicante della presenza comica dei favolosi Gem Boy, decidiamo ovviamente di trovare il benedetto e ameno Pala Atlantico.

Chi non vive a Roma non può capire quanto sia difficile trovare un posto senza a causa della totale assenza di segnaletica stradale e con Google Maps che spesso ti fa sbagliare di brutto.

Ciononostante troviamo il fantomatico ex palazzetto dello sport e già dall’ingresso notiamo una variegata e ben assortita folla composta da ragazzini, adolescenti, nostri coetanei, adulti e gli immancabili cosplayer vestiti (o travestiti?) dai vari Memole, Holly e Benji, Lupin etc..

Con un lieve ritardo inizia il concerto: la Cristina, ormai non più in tenera età, dal vivo è un gran pezzo di figliola e i Gem Boy oltre ad essere musicalmente godibili allietano lo show con delle divertentissime gag.
Si apre con i cavalli di battaglia E’ quasi magia Johnny e Robin Hood per poi passare ad una versione estremamente punk di Vola mio minipony con CarlettoFX (il frontman dei Gemboy) a saltellare per il palco brandendo una improbabile cresta arancione.
La prosperosa Cristina snocciola tutto il suo repertorio passando da ballate lente e smielate come Dolce Kendy, il tormentone Pollon, l’inossidabile Lady Oscar e l’immancabile Holly e Benji: il tutto con il disturbo costante di Carletto che tende sempre ad accelerare le canzoni.
Simpaticissimo il siparietto centrale con i Gem Boy che propongono le canzoni Batman è figo e Potter fesso facendo impazzire la folla.

Conoscevo i Gem Boy già da tempo ma non mi aspettavo che fossero tanto animali da palcoscenico e sicuramente non mi sarei mai immaginato di divertirmi così tanto sotto il palco su cui cantava Cristina D’Avena quindi grazie Leo e grazie Marta (ops!).

Di seguito il link per la recensione dell’evento fatta da Chiara.

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3 thoughts on “Guarda il lampo che è laggiù…

  1. chiara ha detto:

    quand’è che ha cantato Candy (si scrive così e non Kendy)? Ero caduta in estasi e non l’ho sentita? Lo scetticismo era solo tuo… io ero gasatissima all’idea di andare!

  2. Michele ha detto:

    Pardon, volevo scrivere Kiss me Licia ma pensavo a Candy con C…

  3. chiara ha detto:

    quindi devo essere gelosa di tale candy…

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