Quando la musica si unisce al folklore

Quello che accade quando la musica incontra la tradizione popolare è uno spettacolo di rara bellezza, capace di stimolare un turbinio di emozioni che dalla parte più interna di noi stessi, e degli artisti, sgorga in superficie diffondendosi nell’ambiente circostante con la potenza di un tornado.

Lontano dai mondi osannati dei maggiori circuiti musicali, catalogati, spesso frettolosamente, utilizzando etichette stantie ed insufficienti come rock, blues o pop, fiorisce da anni una cultura musicale alternativa che fonde musica ricercata, culture e tradizioni popolari e tanta energia.

E’ il caso questo del gipsy-punk dei Gogol Bordello (vedi foto in alto): 9 musicisti alle prese con chitarre, fisarmoniche, violini, tamburelli e percussioni varie.
Il loro genere musicale mescola vari filoni artisitici quali reggae, punk, rock e folk con la cultura gitana dell’est europeo offrendo un prodotto finale estremamente adrenalinico e coinvolgente.
La verve istrionica del leader Eugene Hutz basta poi a compensare il suo inglese non proprio “accademico”.
Da ascoltare: My Companera, Trans Continental Hustle, Not A Crima, Think Locally Fuck Globally, Indestructible, Pala Tute.

Prima di lasciare il vecchio continente facciamo una capatina nella Spagna di Re Juan Carlos per salutare i tribolati Ska-P su cui si sprecano elogi ma anche leggende su scioglimenti e fantomatiche reunion.


Il loro ska-punk ispanico con tanti riferimenti politici non rende i loro brani tanto orecchiabili ma alcuni pezzi sono dei piccoli capolavori.
Da ascoltare: Insecto Urbano, El Hombre Resaka Baila Ska, Mis Colegas, La Mosca Cojonera.

Se procediamo geograficamente verso ovest, saltando al di là dell’Oceano Atlantico, troviamo il piacevolissimo celtic punk dei Flogging Molly: sette musicisti che armeggiano con strumenti classici (chitarra, batteria, basso elettrico) e meno (thin whistle, uileann pipes e fiddle) proponendo un punk molto veloce con chiari riferimenti alla tradizione popolare irlandese.


Da ascoltare: Drunken Lullabies, What’s Left Of The Flag e la famosissima Devil’s Dance Floor.

Rimaniamo in USA e spostiamoci dalle parti di Boston dove tra punk e folk troviamo quei pazzi dei Dropkick Murphys a mescolare sapientemente le sonorità graffianti del punk con le magiche atmosfere celtiche della cultura dell’Irlanda del Nord.


Da ascoltare: I’m Shipping Up To Boston e Johnny, I Hardly Know ya

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One thought on “Quando la musica si unisce al folklore

  1. noolyta ha detto:

    grandissimi! oltretutto dal vivo io posso parlare dei gogol bordello e devo dire che non si può non ballare! musica davvero intelligenete e di bellissime contaminazioni!!

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