L’ultima pagina: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

Chi è Allan Karlsson?
Allan è un ospite di una casa di riposo di un paesino svedese che a poche ore dalla festa per il suo centesimo compleanno decide di scavalcare la finestra della sua stanza e sparire nel nulla.
Chi è, in realtà, Allan Karlsson?
Allan è senza dubbio vecchio, ma è anche un maledetto farabutto che sa esattamente quello che fa, scrive Jonas Jonasson, autore di questo romanzo divertente e imprevedibile ambientato in una regione poco conosciuta della Svezia.

La storia procede su due livelli cronologici, uno in cui Allan è un arzillo e pragmatico centenario e l’altro in cui conosceremo l’avventurosa vita del giovane Allan sin dall’infanzia trascorsa nella campagna svedese.

Il protagonista di questa storia è cresciuto in una famiglia modesta con i precetti del padre che si possono riassumere in due facili concetti:
La vendetta non è una bella cosa. É come la politica: si accanisce fino a quando il brutto diventa peggio e il peggio diventa ancora peggio.
Guardati dai preti. E da quelli che non bevono acquavite. La categoria peggiore sono i preti che non bevono acquavite.

Per questi motivi politica e religione sono due discipline sconosciute e poco considerate dal nostro Allan che vivrà una vita governata da poche semplici regole ma che non lesinerà avventure incredibili. Un pò quelle che ogni vecchietto è abituato a raccontare ai propri nipoti o a chiunque voglia starlo a sentire. Con la differenza che ad Allan quelle cose sono accadute davvero.

Allan Karlsson non aveva grandi esigenze: gli bastavano un letto, cibo a sufficienza, qualcosa da fare, e a intervalli regolari un goccetto di acquavite.In tal caso era in grado di sopportare quasi ogni cosa. E di cose il nostro amico ne sopporterà. Vicende che affondano le proprie radici nella storia dell’Europa e del mondo, come la guerra fredda o la guerra di Corea, in cui egli si ritroverà coinvolto suo malgrago sfiorando spesso la morte e venendo a contatto con alcuni dei personaggi più importanti della storia.

Il romanzo di Jonasson è divertente in maniera arguta, la sua non è una comicità immediata e diretta ma contorta e intelligente, suscita il sorriso ma mai la risata sguaiata; a molti la storia potrà sembrare surreale, anche troppo, e la comicità fin troppo abbozzata ma Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una storia semplice (quand’anche le vicissitudini di Allan sono straordinarie) scritta in maniera semplice che mette il lettore nella condizione di abbandonarsi alla lettura o abbandonare la lettura.
Non è sicuramente un capolavoro ma nessuno ha mai detto che di soli capolavori letterari si debba vivere e sorridere.

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One thought on “L’ultima pagina: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

  1. Gaetano ha detto:

    È stata una delle letture più piacevoli degli ultimi tempi. Cinico, estremamente cinico! Ancora “sorrido” al consiglio rivolto verso Stalin e il conseguente svenimento dell’interprete.

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