Archivi tag: ken follett

L’ultima pagina: I pilastri della terra di Ken Follett

Inghilterra medievale, contea (immaginaria) di Shiring nel Whitshire: il sovrano Enrico I muore senza eredi maschi lasciando il regno in balia di una feroce guerra per la sua successione tra la figlia legittima Matilde e il nipote Stefano di Blois.

Mentre la cruenta guerra tra Matilde e Stefano comincia a segnare la società inglese, lontano dai campi di battaglia e dagli intrighi di corte, Philip di Gwyneed gestisce al meglio delle sue possibilità il piccolo priorato di John-in-the-forest sognando segretamente di offrire a Dio il proprio impegno per migliorare il mondo; poco distante dal monastero Tom il costruttore ricava di che sfamare moglie e figli costruendo la splendida ed imponente casa in cui vivranno il ricco e potente William Hamleigh e Aliena, figlia del conte di Shiring, una volta sposati; nelle amene profondità boschive vivono la conturbante e misteriosa Ellen e l’ancora più strano figlio Jack al riparo dalle minacce proveniente dalla società civilizzata.

Questi personaggi si trovano coinvolti nella stessa complessa vicenda che assume presto i toni misteriosi del giallo storico quando si cominciano a vedere i tristi risultati delle numerose alleanze politiche tra uomini di potere e uomini di Dio nella sempiterna dicotomia tra potere temporale detenuto dai monarchi e  potere spirituale appannaggio della Chiesa.
Da un lato sovrani, eredi, usurpatori, nobili e cavalieri smaniosi di esercitare il proprio potere e di accrescerlo e dall’altro la furbizia di abili arcivescovi e prelati più avvezzi all’arte oscura del complotto che all’esecuzione dei riti religiosi.

Ken Follet ci trascina in una storia avvincente e misteriosa alla scoperta di un sordido inganno orchestrato dai potenti del mondo medievale inglese nel periodo che va dal 1123, anno dell’affondamento della White Ship con a bordo l’erede di Enrico I, al 1174, anno dell’assassinio dell’arcivescovo di Canterbury Thomas Becket.

L’unità di misura per valutare lo scorrere del tempo sarà determinata dalle varie fasi di costruzione della cattedrale di Kingsbridge la cui realizzazione rappresenta il fulcro stesso del romanzo influenzando la vita dei personaggi sopra descritti.

Il romanzo possiede la straordinaria caratteristica di far scivolare fatti e conseguenze dall’alto verso il basso: ogni decisione presa da arcivescovi e regnanti non influenza solamente la vita e la fortuna di questi ma anche di tutti i sudditi inglesi, persino dei più poveri e Follett ce le mostra sapientemente sulla pelle di Tom, William, Aliena, Philip ed Ellen.

Alla fine della storia non c’è il classico e poco credibile e vissero tutti felici e contenti ma si vede quanto gli anni a venire saranno influenzati da alcuni avvenimenti all’apparenza trascurabili; quanto nelle sorti di un impero o di una guerra possa contare tanto la singola azione del semplice suddito desideroso di giustizia quanto il turpe inganno ordito da conti e vescovi per difendere i propri privilegi.
La storia raccontata da Ken Follet è uno spettacolo interessante e mai noioso poichè la fiction che egli inserisce nel vero svolgimento dei fatti rende meno stucchevole il susseguirsi di inganni, tradimenti ed assassinii di cui tutto il Medioevo è pieno zeppo.

Contrassegnato da tag , , , ,

L’ultima pagina: La caduta del giganti di Ken Follett

Novecentonovantacinque pagine per raccontare gli eventi che segnarono il destino dell’Europa dal 1911 al 1924, le grandi aspettative per il nuovo secolo che andava ad iniziare, la contrapposizione impietosa tra l’austerità della cadente aristocrazia e l’intraprendenza della classe operaia, i movimenti per il suffraggio femminile e il patriottismo stucchevole e ancestrale dei potenti che trascina il mondo nel primo terribile conflitto mondiale.
Ken Follet arriva dove decine di libri di storia non arriveranno mai: offrire uno sguardo a 360° sull’Europa degli inizi del 1900 in cui gli equilibri vacillano quando si tenta di misurare il peso del futuro dell’intero continente utilizzando le vecchie generazioni come riferimento.

Cinque famiglie, una americana (i Dewar), una gallese (i Williams), una inglese (i conti Fitzherbert), una russa (i Peskov) ed una tedesca (i conti Von Ulrich), tutte di diversa estrazione sociale sono coinvolte nella costruzione di un futuro migliore che però, fin dalle prime battute, appare come una coperta troppo corta in cui l’evidente e problematica realtà è che non si possono garantire i privilegi dell’aristocrazia ed allo stesso tempo rispettare i diritti del popolo.

Nonostante il numero considerevole di pagine il romanzo di Follet non annoia mai perchè è sapientemente farcito di una perfetta alternanza di fatti storici e fiction in cui trovano spazio antichi valori come il patriottismo e il culto della superiorità razziale ed il sorgere di nuovi movimenti come la difesa dei diritti dei lavoratori e la rivoluzione.
Alla fine della lettura viene da chiedersi: che vuol dire il titolo? Chi sono questi giganti che cadono?
Mi sono dato alcune risposte.

Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , ,