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Chi cacchio sono Robby Krieger e Ray Manzarek?

A dispetto di quanto molti di voi avranno pensato leggendo il titolo del post non sono così ignorante da non conoscere davvero i due signori citati (che per la cronaca occupano i posti centrali nella foto).
Nè sono ancora impazzito fino a questo punto.
Per dimostrare quanto ho detto in questa introduzione devi fare una premessa.

L’altro giorno leggevo su una rivista la lista dei concerti che si terranno in Italia questo mese e, dopo aver snocciolato diversi nomi, mi sono imbattuto in una curiosità.
Il 9 luglio a Pistoia, in occasione del Pistoia Blues, si sono esibiti Ray Manzarek e Robby Krieger, e questo già basterebbe per sbavare, però chi ha redatto l’articolo (o chi ha pubblicato il manifesto dell’evento) ha pensato bene di aggiungere ancora tre paroline che, devo dirlo, mi hanno fatto saltare la mosca al naso. Anzi, mi hanno fatto davvero incazzare.
Queste paroline sono ..of The Doors!

E che cacchio vorrebbe dire?

Nella stessa lista figurano i nomi, pesantissimi, di Brian Setzer a Vigevano, Ringo Starr, Slash, Ben Harper e Robert Plant a Roma, Lou Reed a Milano: per nessuno du questi però ho letto ..of The Stray Cats, ..of the Beatles, oppure of the Guns’n’Roses o Led Zeppelin.
Questo vuol dire per questi signori bastano i nomi per far accorrere le masse mentre per il signor Manzarek e per il signor Krieger si deve spiattellare sempre in bella evidenza il nome dei Doors che, lo voglio ribadire in questa sede, nulla sarebbero stati senza quel genio di Jim Morrison.
Il giornalista, l’organizzatore dell’evento o chiunque fosse responsabile dell’aggiunta vergognosa dovrebbe fare pubblica ammenda.

Ah, quasi dimenticavo.
Krieger e Manzarek dovrebbero vergognarsi oltremodo di cavalcare ancora l’onda del successo dei Doors svendendone il nome come se fosse una qualsiasi merce da terminare causa cessazione attività. O forse non hanno ancora finito di riempirsi le tasche sfruttando i diritti del marchio?

I Doors erano Jim Morrison. E Jim Morrison era i Doors.E in questo momento il Re Lucertola se la ride di gusto.

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Qual è il film con il migliore inizio musicale?

Cinema e musica camminano da sempre a braccetto alternando e legando vicendevolmente le proprie fortune: molti film sono famosi per avere delle colonne sonore da urlo mentre alcuni brani non avrebbero avuto lo stesso successo se non avessero fatto da sottofondo per famosi film.
Non è difficile immaginare che il brano My Heart Will Go On di Celine Doion forse oggi non sarebbe più ricordato se non fosse servito per accompagnare le immagini del meraviglioso Titanic di Cameron (prima che questi sputtanasse la propria carriera con il polpettone Avatar) così come sarebbe impensabile separare i western di Sergio Leone dalle splendide soundtrack di Ennio Morricone.
Molte volte, anche se poi il film non si rivela un capolavoro, è l’inizio che ci colpisce maggiormente, magari perchè il contenuto emozionale delle prime battute della storia viene evidenziato al meglio dalla prima traccia della colonna sonora o anche perchè è proprio la musica, spesso, ad essere più emozionante di centinaia di parole.

E’ questo il caso che andrò a trattare di seguito cercando di stilare una lista dei film con l’inizio più emozionante (lasciando stare, per un attimo, il valore emozionale e storico del film stesso).
Ebbene, andiamo a cominciare.

Il primo film che prendiamo in considerazione è Marrakesh Express, girato da Gabriele Salvatores nel 1989.
Mentre uno dei protagonisti della storia viene ripreso nella sua quotidianità in sottofondo passano le note di Roberto Ciotti nel brano No More Blue: un gran pezzo di blues del cantautore italiano poco conosciuto ai più.
Il film nella sua semplicità è un capolavoro sia per le emozioni suscitate sia per la colonna sonora che si arricchisce nel prosieguo di altri brani cult come La Leva Calcistica Della Classe ’68 di Francesco De Gregori.

Passiamo ad un altro capolavoro cinematografico che è Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, anno 1979.
Una foresta vietnamita è devastata dalle fiamme dovute al napalm sganciato dagli americani, fra le fila di alberi scorre il Mekong, il fiume, istantanea immaginifica del serpente raccontato da Conrad in Cuore di tenebra: in sottofondo quello spettacolo di canzone che è The End dei Doors.
La calda voce di Jim Morrison accompagna le immagini di distruzione e morte rappresentando nel contrasto musica lenta- immagini cruente tutte le contraddizioni legate al conflitto vietnamita.

Veniamo quindi ad un film che non è assolutamente un capolavoro, anzi..
Però l’inizio è al fulmicotone grazie ad una delle voci più belle ed emozionanti degli anni 80.
Sto parlando del film Highlander di Russel Mulkahy del 1986: dopo che la voce del doppiatore italiano di Sean Connery finisce di introdurre la storia degli immortali parte Princes Of The Universe dei Queen con il falsetto di Freddy Mercury che solletica orecchie e cuore.
La colonna sonora raggiungerà poi il suo apice in quel capolavoro musicale che è Who Wants To Live Forever.

Apparentemente non c’entrerebbe niente coi film trattati finora, perchè il livello musicale si abbassa di qualche spanna, ma poichè si parla di inizi fulminanti non posso non inserire nella mia lista School of Rock che si apre con l’elettrizzante Fight! dei No Vacancy e Jack Black.

[lista in aggiornamento]

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